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I giganti della montagna
ATTORI E REGISTA
Miniteatrò è un gruppo di giovani amici appassionati di teatro, alcuni già con una breve esperienza alle spalle mentre altri solo debuttanti, hanno deciso di “non uccidere” l’arte, come “i Giganti” della rappresentazione, ma di “portarla tra la gente”, come la Contessa Ilse, convinti, come sostiene l’autore, che “l’arte è vita”. Guidati dall’attrice-regista Caterina Fiocchetti hanno scelto un’opera di Luigi Pirandello all’apparenza “strana”, ma degna di significato. Certamente un modo diverso ed intelligente di stare insieme!
TRAMA
Ne I Giganti della montagna non esistono uno spazio e un tempo determinati proprio in virtù del gioco realtà ed immaginazione. Un anonimo paese e, nelle sue vicinanze, una villa abbandonata, la Scalogna, sovrastata da una montagna, il regno dei “Giganti”. Nella villa risiede un gruppo di strani individui, gli Scalognati appunto, capeggiato da Cotrone, detto il Mago e ognuno di loro fissato in un mondo di sogno lontano dalla realtà comune. È soprattutto di notte che gli Scalognati si lasciano andare a fantasmagoriche esibizioni: fantocci che si animano, personaggi evocati che si materializzano, apparizioni oltre il limite del naturale e del credibile. Un giorno una sparuta e mal messa compagnia di teatranti, guidati dalla Contessa Ilse, giunge alla villa. Sono teatranti che se ne vanno in giro a rappresentare La favola del figlio cambiato. L’ha scritta per la Contessa un giovane poeta innamorato di lei, che, al suo rifiuto di una relazione extra-coniugale, si è ucciso. Convinta della sublime poesia del racconto la Contessa, per espiazione, rinuncia ai propri agi e la recita con la sua compagnia da anni, purtroppo senza successo. Infatti il pubblico non comprende la poesia del lavoro. Nell’ultimo atto, scritto dal figlio di Pirandello, Stefano, compaiono i Giganti la cui decisione di far rappresentare a pagamento La favola del figlio cambiato conduce ad un tragico epilogo che simboleggia la morte dell’arte, ormai quasi estranea alla società di massa divenuta più attenta alla praticità dell’esistenza che alla sua spiritualità. Ma la rappresentazione messa in scena dal giovane gruppo Miniteatrò percorre un sentiero differente rispetto alla versione originale e alla fine lascerà agli spettatori la facoltà di scegliere da che parte stare: quella degli Scalognati, della Compagnia della Contessa o dei Giganti?
Donenica 30 maggio
Ore 21:00
Teatro Concordia
Marsciano (PG)















